Residenza Vignale, una delle dimore segrete di Milano

Dimore segrete e palazzi di Milano: porte aperte durante il Fuorisalone

24/04/2024

Milano apre le porte durante il Fuorisalone offrendo un’occasione unica per ammirare i suoi splendidi palazzi e le dimore segrete che normalmente rimangono chiusi al pubblico. Un connubio affascinante tra design, arte e storia anima i cortili segreti, i saloni sontuosi e le architetture iconiche della città, regalando un’esperienza indimenticabile ad appassionati e curiosi.

Un’immersione nella storia e nella cultura milanese, arricchita da eventi esclusivi, mostre imperdibili e performance artistiche.

Diamo uno sguardo ad alcuni tesori svelati durante questo Fuorisalone, per un viaggio nel tempo tra mobilio d’epoca, opere d’arte e installazioni contemporanee.

Palazzo Borromeo D’Adda

Via Alessandro Manzoni 41, Milano

Il palazzo, esistente già nel XVIII secolo, sorge sul sito di un antico convento rinascimentale soppresso in epoca napoleonica. Per molto tempo fu chiamato Ca’ D’Adda finchè la famiglia di ricchi banchieri si unì alla potente casata dei Borromeo. Fu poi restaurato in stile neoclassico a partire dal 1820 secondo il progetto di Girolamo Arganini.

L’interno del palazzo presenta due magnifici cortili: uno delimitato da colonne avvolte da glicini in fiore e l’altro occupato da uno splendido giardino che in epoca passata si congiungeva con quello dei Perego (di cui oggi resta solo una parte resa pubblica)

“Entrai in una corte magnifica. Scesi da cavallo molto meravigliato e ammirando tutto. Salii per una scalinata superba…Ero affascinato, era la prima volta che l’architettura mi faceva questo effetto.” Scrisse Stendhal nelle sue cronache milanesi.

Palazzo Clerici

Via Clerici 5, Milano

Una delle dimore segrete più sfarzose della Milano settecentesca. Dietro la modesta facciata, il palazzo cela saloni affrescati niente meno che da Tiepolo e Borroni, arazzi, ori, stucchi e tarsie in stile Rococò di gran pregio.

In occasione del Fuorisalone si è potuto accedere ai cortili interni. Dopo l’ingresso si apre la corte d’onore con due ambienti porticati ai lati ed un giardino denominato cortile della Cavallerizza per la sua destinazione agli spettacoli equestri.

Palazzo Visconti 

Via Cino del Duca 8, Milano

Il palazzo è uno tra gli esempi più ricchi ed elaborati di rococò milanese. Le corti meravigliose e piene di vegetazione che si vedono subito dopo l’ingresso purtroppo non sono mai fotografabili per volontà della proprietà, in compenso le sale che si aprono al piano nobile sono un incanto.

Oltre alle installazioni che si possono ammirare durante il Fuorisalone, ciò che più colpisce ovviamente sono gli affreschi che ricoprono le volte e i bei lampadari d’epoca. Un’atmosfera sontuosa che sbalordisce e che merita d’esser vissuta ogni qualvolta ce ne viene data l’opportunità.

Palazzo Litta

Corso Magenta 24, Milano

Palazzo Litta è considerato uno degli esempi più belli dell’architettura barocca milanese, sede in passato di ricevimenti sontuosi memorabili.

Di grande impatto il cortile d’onore e lo scalone fastoso che porta al piano nobile. Si susseguono le sale, una più bella dell’altra con stucchi, dorature, mobilio settecentesco, intagli, fino al grandioso Salone degli Specchi che lascia incantati per i mille riflessi nell’oro.

Palazzo Orsini

Via Borgonuovo 11, Milano

Anche quest’anno Giorgio Armani ha aperto al pubblico il settecentesco Palazzo Orsini che è sede della maison nel cuore di Brera.

Tra le dimore segrete più lussuose di Milano, il palazzo è caratterizzato da ampi saloni con affreschi e decorazioni d’epoca, che Armani ha saputo valorizzare con il suo stile sobrio ed elegante.

Nascosto dietro il palazzo, dopo il cortile interno, c’è un bellissimo giardino, un’oasi di verde nel cuore di Milano. Passeggiando tra i sentieri alberati, si possono ammirare sculture, fontane e specchi d’acqua, che creano un’atmosfera suggestiva e raffinata. 

Residenza Vignale

Via Enrico Toti 2, Milano

La Residenza Vignale è stata la rivelazione delle dimore segrete a Milano durante il Fuorisalone. Aperta per la prima volta, si è esibita in tutta la sua bellezza con gli arredi di Artemest. Inoltre, questo appartamento signorile narra di una storia romantica. Pare sia stato commissionato tra il 1905 e il 1907 da un principe austriaco che volle creare a Milano un nido d’amore per una giovane milanese che aveva conquistato il suo cuore.

Progettato dall’illustre Gattermayer con la collaborazione di Adolf Loos, figura di spicco nella Vienna della Belle Époque, è una chicca di pregio.

La storia del principe austriaco ebbe però un epilogo tragico. Chiamato alle armi durante la Prima Guerra Mondiale, perse la vita in battaglia, lasciando la residenza incompleta. Passata di mano in mano nel corso degli anni, la dimora subì una sopraelevazione negli anni ’50, pur conservando intatto il fascino originario, soprattutto nella facciata e nel cortile.

Oggi, in seguito ad un restauro minuzioso, la residenza è un’esclusiva location per eventi e poterla visitare in occasioni come il Fuorisalone è una gioia per gli occhi.

Toiletpaper Apartment

Via Balzaretti 4, Milano

L’appartamento di Toiletpaper a Milano non è un appartamento in senso tradizionale, ma piuttosto lo studio e la sede del magazine omonimo, fondato dall’artista Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari.

L’edificio è famoso per la sua facciata esterna, decorata con l’inconfondibile motivo dei rossetti rossi, diventata un’opera d’arte permanente e una delle attrazioni più instagrammabili della città.

All’interno, gli spazi sono adibiti a uffici, studi fotografici e aree espositive, un vero caleidoscopio di oggetti e arredi, una sarabanda folle di colori sgargianti e accostamenti irriverenti. Visitarlo è un’iniezione di buonumore e leggerezza!

Palazzo Bovara

Corso Venezia 51, Milano

Palazzo Bovara è celebre per esser stato nel periodo napoleonico sede dell’ambasciata francese a Milano e perché vi ha soggiornato a lungo Stendhal. Il cortile è sempre arredato con piante rigogliose e le sale interne conservano parquet d’epoca, immensi lampadari e un fascino davvero unico.

Palazzo Castiglioni

Corso Venezia 47 e 49, Milano

Considerato il manifesto artistico del Liberty milanese ha un aspetto monumentale nella sua facciata principale. Dal giardino interno di Palazzo Bovara si accede ad un’area verde nascosta che rivela una parte di palazzo Castiglioni inedita. Qui la facciata è in mattoni rossi, con logge, vetrate e ringhiere in ferro battuto e le sale interne conservano delle porte a vetri deliziosamente in stile liberty, una carta da parati con piccoli fiori e dei soffitti decorati magistralmente.

Casa Ornella

Via Conca del Naviglio 10, Milano

Al secondo piano di un edificio art déco si trova la casa privata di Maria Vittoria Paggini, interior design di origine toscane. A metà tra galleria d’arte e residenza d’artista, l’appartamento cambia e si arricchisce seguendo il carattere nomade e brillante della proprietaria. Carte da parati pazzesche, oggetti di design, pareti verniciate di colori sgargianti o desaturati, opere d’arte, vasi, lampade in una danza armonica che segue il filo conduttore dell’erotismo. Un luogo porno chic e pop tra le dimore segrete svelate quest’anno a Milano.

Villa Zanoletti

Via Mozart 9, Milano

Quella villetta spettacolare ricoperta di verde lussureggiante, come un primordiale bosco verticale nel cuore del Quadrilalero del Silenzio, finalmente ha aperto le sue porte durante il Fuorisalone 2024. Conosciuta da tutti come Villa Mozart, rappresenta un capolavoro déco degli anni ’20 progettato da Aldo Andreani ed è sede della maison di alta gioielleria Giampiero Bodino. All’epoca fu definita “una magnifica sintesi tra artificio e natura” e già solo per questa frase dovrebbe solleticare la vostra curiosità.

Via Cesare Correnti 14

via Cesare Correnti 14, Milano

L’appartamento che non ha un nome preciso, se non quello della via e del suo numero civico, costituisce un pregevole esempio di edilizia residenziale ottocentesca. Si tratta di una delle dimore segrete più affascinanti di Milano perché volutamente lasciata in stato di semiabbandono con quell’ atmosfera decadente che solo muri scrostati e drappi di tappezzeria scolorita, parquet consunto e sconnesso e porte scardinate possono trasmettere.

 

Insomma, avrete inteso che il Fuorisalone, con i suoi mille tentacoli che si snodano per Milano, ha il potere di svelare tesori nascosti e di aprire le porte di dimore segrete e palazzi che solitamente restano chiuse al pubblico. Un’occasione imperdibile per immergersi in atmosfere d’altri tempi, ammirare architetture pregevoli e respirare l’aria di una Milano segreta e affascinante.

Ma non solo durante il Fuorisalone! Grazie a iniziative come le “Giornate FAI” o a aperture straordinarie organizzate da enti e associazioni culturali, è possibile varcare le soglie di questi luoghi esclusivi anche in altri periodi dell’anno.

Un invito a coltivare la curiosità e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza che si cela dietro ogni portone antico. Un’esperienza che arricchisce il cuore e la mente, regalando una nuova prospettiva sulla città e sulla sua storia.

Désirée Coata


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2 Risposte “Dimore segrete e palazzi di Milano: porte aperte durante il Fuorisalone”

  1. Grazie Desirée per il prezioso approfondimento :per me che non sono di Milano , è veramente interessante scoprire angoli nascosti e storie di vita vissuta . Buon lavoro 🧑‍💻

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