Cosa fare in due giorni a Bangkok

Il mio viaggio a Bangkok: cosa fare in due giorni tra templi dorati e mercati pittoreschi

16/09/2024

Bangkok è stata la prima tappa di un lungo viaggio estivo e in questo articolo vi racconto cosa sono riuscita a fare in poco più di due giorni. La capitale della Thailandia è una città che lascia senza fiato e conquista per la sua accoglienza e la sua cultura affascinante.

Un mix esplosivo di antico e moderno, di tradizioni millenarie e di frenesia metropolitana, questa è Bangkok! Insieme a mio marito e ai miei tre figli, ho organizzato un viaggio itinerante che ci ha portato in 6 destinazioni in soli 20 giorni; Bangkok è stata la nostra porta per l’Asia.

Vi racconto cosa potete fare a Bangkok se avete a disposizione solo due giorni e volete immergervi nella cultura locale vedendo i più iconici punti di interesse.

Il nostro arrivo a Bangkok

È sera inoltrata quando arriviamo in aeroporto e le valigie sul nastro trasportatore sembrano non arrivare mai. Il pensiero possano essersi perdute ci sfiora. Dopo essere partiti da Milano, io e la mia famiglia abbiamo fatto scalo a Doha e l’aereo è ripartito con 6 ore di ritardo costringendoci a trascorrere la notte accampati nella lounge dell’aeroporto. Siamo piuttosto stanchi, ma eccitati di essere arrivati a Bangkok.

Recuperati i bagagli, intercettiamo il driver che ci sta aspettando all’uscita. L’aria bollente e greve ci investe come una carezza dolciastra e promettente e inizia così il nostro tragitto verso la città. La vettura ha dei bizzarri interni psichedelici che ricordano un cielo cosmico con stelle e pianeti. Osserviamo i profili dei grattacieli che si avvicinano nella notte a poco a poco, il traffico è intenso ma ordinato, le scritte con caratteri thailandesi ci riempiono gli occhi.

Alloggiamo al The Quarter Hualamphong by UHG nel quartiere cinese. Ottimo rapporto qualità prezzo, una colazione inclusa varia e abbondante e una spettacolare terrazza con piscina che affaccia sui grattacieli della città. Il tempo di prendere possesso della nostra camera, darsi una rinfrescata e già siamo in strada piuttosto affamati e decisi a goderci questa nostra prima nostra notte esotica!

Bangkok cosa fare in due giorni
Wat Pho, Bangkok ©Désirée Coata

Mangiare il Pad Thai; una cosa assolutamente da fare a Bangkok 

Io, mio marito e nostri tre ragazzi saltiamo tutti e cinque su un tuk tuk. Mai avremmo pensato di starci, siamo schiacciati come sardine in scatola e ridiamo come matti mentre il guidatore sfreccia veloce nel traffico.

Raggiungiamo il Ristorante Thipsamai un posto storico dove dicono si mangi uno dei migliori pad thai della città. Il pad thai, simbolo della cucina thailandese, è un piatto a base di noodles di riso di formati differenti fritti al salto in padella con vari alimenti come uova, pesce, verdure, gamberi, pollo o tofu.

È tardi e c’è un po’ di fila, ci viene dato già un menu tra le mani così possiamo ordinare prima ancora di accomodarci. Apprezzo questa organizzazione, infatti la coda si smaltisce in fretta. In pochi minuti, passando davanti ad una spettacolare cucina a vista, ci sediamo ad un minuscolo tavolo di legno attorniati da gente locale e turisti internazionali.

Gustiamo tanti tipi di pad thai uno più buono dell’altro, assaggiamo le salse e beviamo la bibita del locale, un succo di arancia polposa spremuta in giornata. Siamo già conquistati dall’accoglienza e dai sapori thailandesi. Mangio anche un gelato al durian, il frutto più puzzolente del pianeta, che sono curiosa di assaggiare…in effetti ha un retrogusto che ricorda le fogne!

Pad Thai a Bangkok
Il Pad Thai ©Désirée Coata

Bangkok è una città sicura da girare a piedi

Decidiamo di tornare in hotel a piedi, sono poco più di 2 km e le strade, seppur buie e deserte, sembrano tranquille e sicure.  Ci godiamo questa passeggiata notturna tra venditori sui marciapiedi, grovigli di fili elettrici penzolanti, luci al neon e tempietti buddisti sovraccarichi di fiori. Respiriamo la nostra prima notte thailandese che sa di tamarindo, durian e spezie.

Cosa fare a Bangkok in due giorni: itinerario del primo giorno

Bangkok è una città che incanta con i suoi templi, veri e propri gioielli architettonici e spirituali. Oggi ci dedichiamo proprio alla visita di alcuni di essi, d’altronde la Thailandia è il paese con la maggior concentrazione di buddisti al mondo. Prendiamo la metropolitana che si rivela molto moderna, capillare e a buon mercato. In poche fermate e con un breve tratto a piedi siamo al Wat Pho o Tempio del Budda Sdraiato.

Wat Pho o Tempio del Buddha Sdraiato

Wat Pho è uno dei templi più grandi di Bangkok e quello che contiene il più alto numero di statue di Buddha rispetto a qualsiasi altro tempio thailandese.

La costruzione principale ospita un colossale Buddha dorato sdraiato lungo 46 metri con degli enormi piedi in madreperla decorati. I grandi gong di bronzo da suonare con un batacchio, le ciotole dove far cadere una monetina di buon auspicio e il gesto di togliersi le scarpe in segno di rispetto all’interno del tempio, ci fanno immergere in un’atmosfera serena e contemplativa.

Il tempio è un sito molto vasto fatto di costruzioni, vie e cortili uno dentro l’altro in cui perdersi tra piccoli giardini, pinnacoli dorati e portici ristoratori.

Un Thai Massage autentico

All’interno del Wat Pho, ha sede la più importante Scuola di Massaggio Thai al mondo, e se ti chiedi cosa fare in due giorni a Bangkok, un massaggio qui è praticamente d’obbligo. Per pochi euro puoi abbandonarti ad un vero massaggio thailandese in un ambiente fresco e pulitissimo affidandoti alle mani esperte dei migliori massaggiatori al mondo. Io ho optato per un Foot Massage che mi ha regalato letteralmente un paio di gambe nuove!

Grande Palazzo Reale e Wat Phra Kaew

A pochi minuti a piedi dal Wat Pho c’è il Grande Palazzo Reale che ha al suo interno il Wat Phra Kaew o Tempio del Buddha di Smeraldo, sicuramente una cosa da fare se sei a Bangkok per almeno due giorni.

Sapevamo che in ogni tempio occorre avere spalle e gambe coperte, ma non immaginavamo regole così severe per questo sito storico. Gli uomini devono indossare pantaloni lunghi e le donne devono avere necessariamente le gambe coperte e una t-shirt con le maniche. Insomma, non basta coprirsi con un pareo, nemmeno se legato ad arte come abbiamo provato a fare noi.

All’ingresso propongono l’acquisto di magliette e pantaloni naturalmente, ma il mio consiglio è di comprarli dai numerosi ambulanti in strada perché certamente sono più caratteristici e costano un’inezia. Una volta coperti a dovere, possiamo finalmente entrare e ammirare la magnificenza del luogo che lascia davvero senza fiato.

Il complesso del Grande Palazzo Reale fu costruito nel 1782 e fu la dimora del re di Thailandia oltre che sede amministrativa del governo. È davvero molto esteso e maestoso, si ha una piacevole sensazione disorientante tra le incredibili architetture, le decorazioni colorate, gli intarsi e la ricchezza delle opere d’arte.

All’interno del Grande Palazzo Reale si trova il Tempio del Buddha di Smeraldo uno dei luoghi di culto più importanti del paese dove non è possibile fare fotografie. Ci sediamo qualche minuto a gambe incrociate davanti alla statua raccolti in preghiera; l’importante è non rivolgere i piedi verso il Buddha!

Il caldo è potente e opprimente, si è costretti a bere in continuazione e a sedersi ogni tanto per riprendere fiato. Camminare a piedi nudi sui marmi lucidi e colorati regala una sensazione di pace.

Il fiume Chao Praya

Impostiamo il navigatore e ci dirigiamo a piedi verso il fiume Chao Praya. Raggiungiamo il Maharaj Pier, zona ricca di ristoranti e negozi di ogni tipo. Da questo molo partono le principali escursioni fluviali per visitare la città da un punto di vista insolito e con vedute inedite.

Il Chao Praya è impressionante, enorme e limaccioso si snoda come un boa gigante con le sue anse sinuose. Le acque sono marroni e vorticose, piene di vegetazione galleggiante e solcate da numerosissime imbarcazioni.

Dopo una rapida pausa pranzo con “i per nulla asiatici panini” di Subway, decidiamo di rinunciare alla crociera per ragioni di tempo. Optiamo, invece, per un battello di linea che in poche fermate ci traghetta sull’altra sponda per visitare il prossimo tempio.

Wat Arun

Con la sua torre centrale decorata con migliaia di pezzi di porcellana colorata, Wat Arun è il tempio iconico di Bangkok. Più intimo e meno esteso degli altri, regala alla vista colori straordinari. Ci sono scalinate vertiginose non protette ed essendo piuttosto affollato, occorre prestare molta attenzione.

Notiamo subito tantissime fanciulle agghindate in abito tipico con il fotografo appresso, una sorta di set fotografico continuo per tantissime, troppe, persone. Poi, capiamo perché. A pochi passi troviamo un mercato dove per pochi bath si può noleggiare un abito tipico completo di accessori e servizio acconciatura e posare come una principessa o un principe per un’ora. Mia figlia si è divertita tantissimo a girovagare nel tempio vestita come una vera thailandese. Sicuramente mi sento di consigliarvi questa esperienza se volete sapere cosa fare a Bangkok in soli due giorni perché ti dà modo di rallentare il ritmo da turista e sentirti un vero local.

Flower Market o Pak Khlong Talad

Riprendiamo l’imbarcazione per tornare sull’altra sponda, questa volta scendendo un po’ più a sud in corrispondenza del Rajini Pier per immergerci nel famoso Flower Market.

Bangkok è famosa per i suoi mercati che offrono un’esperienza di shopping unica e curiosa tra tessuti colorati, souvenir, prodotti freschi, colori e adorabile caos. Un modo per immergersi completamente e non senza sorprese nella cultura locale.

Il Pak Khlong Talad è il più grande mercato di fiori della Thailandia, uno dei più grandi al mondo. Ci basta entrare in uno dei varchi di un immenso capannone per renderci conto di essere in un dedalo infinito di strade coperte dove si vende di tutto.

Lo esploriamo lasciandoci attirare dalle varie bancarelle, dai profumi e dagli odori, finché a poco a poco imbocchiamo le strade giuste che ci portano nella area dei fiori. Qui giorno e notte si lavora senza sosta e con maestria tra petali e corolle per preparare coroncine, bracciali, decorazioni e mazzi di fiori destinati ai templi. C’è un’atmosfera incredibile di laboriosità e cultura, un’aria satura di umidore e vociare.

Noi occidentali possiamo restare un po’ scioccati dalle precarie condizioni igieniche dei mercati asiatici, ma io, invece, amo definirle differenti usanze locali. Girovagare in questo mercato è una cosa da fare se trascorrete due giorni a Bangkok.

Si torna in hotel disfatti, ma con gli occhi pieni d’oro e sorrisi e il cuore pieno di mondo. Ceniamo in un ristorante semplice di cucina asiatica nelle vicinanze della Central Station che si chiama Lappak Dining Room. Prima di coricarci, brindiamo con un Soda Lime analcolico sulla terrazza panoramica dell’hotel: le luci dei grattacieli moderni si confondono con i pinnacoli dorati dei templi, la vista è impagabile.

Cosa fare a Bangkok in due giorni: itinerario del secondo giorno

Per quanto avessimo organizzato al meglio cosa fare a Bangkok, due giorni non bastano per vedere tutto. Ci sono però due mercati assolutamente da non perdere se siete a Bangkok anche se si trovano a circa 80 km dal centro città. Avete presente quel folle mercato attraverso il quale passa un treno più volte al giorno? E quello dove le bancarelle sono imbarcazioni che puoi abbordare per comperare qualcosa?

Prenotiamo questa escursione organizzata tramite getyourguide.com selezionando un punto di incontro per il prelievo non distante dal nostro hotel: il centro commerciale River City Bangkok. Puntuali si parte con il transfer, ci sono altre 5 persone con noi. Il traffico è davvero intenso e il tragitto che sarebbe dovuto durare un’ora, si protrae per due ore. Rischiamo per un soffio di perdere il passaggio del famoso treno!

Maeklong Railway Market: il mercato della ferrovia

Questo incredibile mercato si trova nella città di Mae Klong nella provincia di Samut Songkhram in Thailandia. La particolarità è che le bancarelle vengono allestite esattamente in mezzo alle rotaie della linea ferroviaria diretta a Bangkok che qui ha il capolinea. Otto volte al giorno, al passaggio del treno, il mercato viene rapidamente smontato con un’abilità pazzesca e una volta che il treno è passato, tutto torna al suo posto. Se non lo vedi, stenti a crederci!

Arriviamo facendoci spazio nella folla seguendo la guida e cercando di non perderci tra noi. Il caos è davvero tanto e tutti si accalcano vicino alle rotaie per assistere al passaggio del treno che avanza lento per fermarsi presso la stazione. Prima di ripartire, nella stessa direzione dalla quale è arrivato, riusciamo a conquistare un posto per farci scattare una fotografia arrampicati sull’ultimo vagone. Poi ci inoltriamo rapidi lungo il binario nel cuore del mercato dentro il quale a breve ripasserà il treno.

Camminiamo sulle rotaie fianco a fianco con decine di altre persone sotto drappi di tende logore scavalcando ceste di verdura, frutta, pesce, carne e cibo che non riesco ben a classificare. Siamo pervasi da eccitazione e stupore per tutto quello che ci circonda. Poi, suona una sirena. È il segnale che bisogna spostarsi perché il treno sta ripartendo e a breve ci raggiungerà. In un batter d’occhio le tende vengono ritirate e la merce spostata di circa un metro lungo un’invisibile linea di confine che intuiamo essere quella di sicurezza.

La gente resta in mezzo per scattare fotografie sfidando il treno che arriva. Io conquisto alcuni centimetri di posto da un lato, il resto della mia famiglia è dall’altra parte, ci salutiamo. E in un attimo il treno passa lento ad un palmo dal mio naso. Ha colori bellissimi, verde, rosso e giallo ed è così pulito da sembrare finto! La folla gli si chiude dietro, così come i mercanti che riallestiscono le merci a tempo record sulla sua scia.

 

Damnoen Saduak Floating Market: il mercato galleggiante

Un’altra cosa da fare a Bangkok se si trascorrono qui almeno due giorni è visitare un mercato galleggiante. Ce ne sono tanti tra i quali scegliere, noi abbiamo optato per quello di Damnoen Saduak raggiungibile facilmente in poco più di un quarto d’ora di auto dopo il mercato della ferrovia.

Malgrado la grande quantità di turisti, salire sulle canoe con gli ombrelloni colorati e navigare nei canali in mezzo alle imbarcazioni locali è una vera e propria immersione nelle tradizioni thailandesi. Uno spaccato di vita vera sull’acqua tra decine di barche a remi e a motore che si fanno largo in stretti canali sbatacchiando tra loro come in un pazzo autoscontro tra bancarelle fluttuanti e palafitte. Si possono comprare souvenir direttamente dalle barche contrattando velocemente, allungando quanto pattuito e prendendo la merce al volo.

Storditi dal caos affascinante che ci gira attorno, mangiamo un Coconut Ice, un gelato al cocco delizioso con fiori decorativi servito in pochi secondi da un piccolo molo di un’abitazione mentre transitiamo a pelo d’acqua.

Una volta sbarcati girovaghiamo sui tanti pontili di legno e mercanteggiamo divertendoci tra le innumerevoli bancarelle. Ci diamo 100 bath a testa (circa 2,50 euro) e ci sfidiamo a chi riesce a concludere l’affare migliore contrattando a più non posso! E dopo un Fried Rice consumato su un trespolo ad uno dei tanti chioschetti prendiamo la strada del ritorno.

A piedi per le strade di Bangkok

L’escursione è finita e ci riportano a Bangkok nei pressi di un grande centro commerciale che esploriamo in parte. Poi, navigatore alla mano, ci incamminiamo verso la zona di Chinatown e arriviamo fino alla Giant Swing, una monumentale altalena.

Vi consiglio di spostarvi sempre a piedi o in metropolitana per vivere la città da un punto di vista autentico e poter rendervi conto di quanti meravigliosi dettagli riserva la strada. Gli sguardi della gente colta nella loro quotidianità, i rumori del traffico e le botteghe più varie, gli artisti di strada, i semafori, gli innumerevoli chioschetti con le sedute basse, i volti delle persone intente nel loro lavoro…

Ristoranti tipici locali da provare

In questo nostro vagabondare beandoci della città, raggiungiamo due ristoranti famosi che vi consiglio di annoverare tra le cose da non perdere a Bangkok.

Raan Jay Fai è forse il più celebre locale di street food di Bangkok perché è stato il primo nel suo genere a ricevere nel 2018 una stella Michelin. La famosa cuoca spadella all’aperto davanti a un pentolone annerito dietro a cartelli che avvertono che le fotografie non sono gradite. A quanto pare qui si servono le migliori frittelle di granchio del paese, ma noi abbiamo desistito perché, sebbene fossero solo le cinque del pomeriggio, la fila in attesa era esagerata.

Ci siamo diretti, pertanto, poco distante sperando di trovare posto in un altro rinomato ristorante: Krua Apsorn. Il locale non si individua facilmente perché la scritta più evidente è in thailandese, mentre il nome scritto all’occidentale è molto piccolo. Si tratta di un ristorante a conduzione famigliare, con uno stile essenziale, dove si mangiano molto bene i piatti della cucina thai a prezzo contenuto.

Più informazioni su cosa fare a Bangkok in due o più giorni

Se volete qualche dritta in più su cosa fare a Bangkok in due giorni vi consiglio questi articoli di Linda Fiumara e Anna Pernice che mi sono stati molto utili in fase di programmazione del viaggio.

Tempio a Bangkok
Wat Pho, Bangkok ©Désirée Coata

Bangkok è un’esperienza autentica per conoscere l’essenza della cultura asiatica e scoprire tradizioni millenarie così differenti dalle nostre. La città è un caleidoscopio di contrasti, dove moderni grattacieli si ergono accanto a templi antichi e la frenesia della vita urbana si mescola alla serenità dei canali. Una metropoli straordinaria che ho avuto il privilegio di esplorare e vivere intensamente anche se per poco più di due giorni. Spero che questo mio articolo vi abbia trasmesso un po’ di magia e possa essere di ispirazione per il vostro prossimo viaggio a Bangkok!

Désirée Coata


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